• Studio I.F.P Milano

I ragazzi chiedono un giorno libero da scuola per prendersi cura della propria salute mentale

Il peggioramento della salute mentale di bambini e adolescenti ha portato all’adozione di nuove leggi che consentono di prendersi cura di sé.


TEENS ARE ADVOCATING FOR MENTAL HEALTH DAYS OFF SCHOOL. THE DECLINE IN THE MENTAL HEALTH OF CHILDREN AND ADOLESCENTS HAS LED TO NEW LAWS ALLOWING KIDS TO ATTEND TO THEIR OWN SELF-CARE.

THE NEW YORK TIMES - By Christina Caron - Aug. 23, 2021


Negli ultimi due anni diversi Stati negli USA hanno introdotto la possibilità per bambini e adolescenti di assentarsi da scuola per ragioni di salute mentale o comportamentale; a spingere perché ciò avvenisse sono stati spesso proprio gli studenti, bisognosi di trovare nuovi modi per prendersi cura del proprio benessere. Gli alti livelli di stress e l’aumento delle richieste d'aiuto fra i ragazzi hanno infatti costretto le scuole e le istituzioni a interrogarsi sulla possibilità di progettare nuovi modi per sostenere il benessere e la salute mentale degli studenti. La domanda è diventata ancora più urgente in seguito alla pandemia da Covid-19, che ha esacerbato problemi già esistenti: quasi la metà dei genitori intervistati dal C.S. Mott Children’s Hospital dell’Università del Michigan ha affermato che i figli adolescenti avrebbero mostrato segni di malessere durante la pandemia. Un altro dato preoccupante mostra come nel 2020 il numero di accessi al pronto soccorso da parte degli adolescenti per ragioni di salute mentale sia aumentato del 31% rispetto all’anno precedente.

Da due ricerche condotte nel 2020 è emerso come la maggior parte degli adolescenti intervistati desidererebbe poter prendere una pausa dalla scuola o dal lavoro per potersi dedicare maggiormente al proprio benessere, e giudicherebbe la possibilità di assentarsi da scuola per questa ragione come una delle soluzioni più utili per la propria salute mentale. Uno studente intervistato dal New York Times, ad esempio, racconta di non essersi mai sentito così impegnato e ansioso come negli ultimi anni del liceo. Le giornate, tra lezioni, compiti, lavoro e attività extrascolastiche, diventano estenuanti e portano a sentirsi “come in una pentola a pressione sigillata, da cui non c’è scampo. A un certo punto scoppi, o, nel migliore dei casi, riesci a uscirne”. Parlando con alcuni compagni di classe, egli si sarebbe reso conto che in molti condividono la sua preoccupazione, ma non sanno come comportarsi o a chi rivolgersi. Per questo, insieme avrebbero richiesto alle istituzioni un potenziamento dei servizi per la salute mentale degli studenti, supportando l'organizzazione di una giornata di assenza giustificata da ragioni di salute mentale.


Ma in cosa consisterebbe una giornata per la salute mentale? Solitamente, si intende una giornata dedicata al riposo, concedendosi una pausa dalla frenetica routine quotidiana, al fine di rigenerarsi e risanare corpo e mente. In realtà, la soluzione non è ben definita; a meno che lo Stato o la Scuola non impongano delle linee guida condivisibili da tutti, le famiglie hanno la facoltà di interpretare l’espressione come desiderano. Harold S. Koplewics, direttore sanitario del Child Mind Institute di New York e psichiatra specializzato in adolescenza, suggerisce ai genitori di utilizzare questa giornata come un’opportunità per divertirsi, per esempio lodando il buon rendimento scolastico dei figli o festeggiando un traguardo appena raggiunto. Lo psichiatra raccomanda, però, di non confondere questa occasione con un pretesto per evitare situazioni scolastiche faticose; piuttosto, può essere un buon momento per riflettere con i ragazzi sulla fonte del loro malessere e comprendere più profondamente come si sentano. A seconda della gravità del disagio, potrebbe non essere sufficiente qualchse semplice giorno di pausa, rendendosi necessaria una soluzione più consistente e a lungo termine.

Le scuole negli Stati Uniti stanno sperimentando anche altre iniziative per aiutare gli studenti nella gestione delle preoccupazioni quotidiane. Alcuni istituti hanno creato delle aule “oasi” o “benessere” dove gli studenti possono rilassarsi e, in alcuni casi, accedere a un servizio di counselling tra pari. I ragazzi si stanno mobilitando per creare anche a scuola degli spazi in cui la sofferenza e le angosce possano trovare ascolto, e per riportare l’attenzione sulla cura della salute mentale laddove la priorità viene solitamente data allo studio e ai risultati scolastici.


Istituire delle giornate di assenza per problemi di salute mentale può rappresentare un primo passo nel riconoscimento dell'importanza di questa tematica. Ciò potrebbe contribuire a ridurre lo stigma associato alla cura di sé, aiutando inoltre i ragazzi e le famiglie parlarne più liberamente del benessere o malessere psichico. Tuttavia, come ben evidenziato nell’articolo del New York Times, una parte consistente del disagio degli studenti deriva dall'enorme quantità di attività quotidiane in cui sono impegnati e delle alte aspettative di cui sono investiti, provocando talvolta la sensazione di una forte pressione. Sarebbe, dunque, importante riflettere sull’estrema utilità di dedicare maggiore tempo e risorse alla cura del benessere di bambini e ragazzi, alleggerendoli da un carico alle volte eccessivo. Si potrebbe così incentivare una maggior attenzione alla salute degli studenti incoraggiando le richieste d’aiuto e contrastando il taboo che troppe volte riguarda il disagio psichico e il malessere mentale.



Traduzione e Commento di Marlene de Fabritiis